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LA DIGESTIONE DEGLI AMIDI

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INTRODUZIONE up.jpg

Il sangue dovrebbe ricevere dal tubo digerente acqua, aminoacidi, acidi grassi, glicerina, monosaccaridi, minerali e vitamine e non dei veleni. Purtroppo le nostre abitudini alimentari creano invece dei veleni che intossicano il sangue e tutto l'organismo. Perché? Perché il cattivo accostamento degli alimenti nello stesso pasto genera fenomeni di fermentazione e putrefazione.
(Dr. Herbert M. Shelton)


Questo articolo dovrà essere letto con molta attenzione dagli amanti dei "primi piatti", cioè dalla maggior parte degli italiani che fanno della pasta e dei cereali il fondamento della loro dieta così come indicato nella famosa "piramide alimentare" sulla quale si fonda la dieta mediterranea. Molti degli argomenti trattati li troverete citati molto difficilmente nei trattati ufficiali dei dietologi, ma ciò non vuol dire che l'approccio che verrà seguito non abbia validità e che non sia frutto di altrettanti studi rigorosi e di sperimentazioni. Incontrerete informazioni piuttosto inedite e "forti", starà poi a voi decidere se utilizzarle su voi stessi o lasciar perdere. Chi vi scrive sta applicando con ottimi risultati i principi che tra poco leggerete.

COSA SONO GLI AMIDI? up.jpg

Gli amidi (pane, pasta, riso, patate e cereali vari) sono degli zuccheri complessi che:
- in seguito ad una buona digestione vengono scissi in zuccheri più semplici, chiamati disaccaridi e dopo un'ulteriore digestione in monosaccaridi che sono ottime sostanze nutritive,

- in seguito ad una cattiva digestione danno origine ad una fermentazione che li rende inutilizzabili per l'organismo oltre che potenzialmente tossici.

COS'È LA FERMENTAZIONE? up.jpg

Si intende per "fermentazione" (dal latino fervere = bollire) la trasformazione biochimica di una sostanza organica dovuta a particolari micoorganismi. Nel caso del vino la fermentazione avviene mediante i lieviti (Saccharomiceti) che lavorano in presenza di ossigeno e trasformano gli zuccheri dell'uva (glucosio e fruttosio) in alcol e anidride carbonica.

All'interno del nostro corpo invece le fermentazioni avvengono per mezzo di enzini e batteri che lavorano in un ambiente privo di aria e trasformano gli zuccheri complessi (i poisaccaridi e i disaccaridi) in anidride carbonica, acido acetico, alcool ed acqua. Questi prodotti, ad eccezione dell'acqua, sono veleni per l'organismo e perciò inutilizzabili.

DETTAGLI SULLA DIGESTIONE DEGLI AMIDI up.jpg

La digestione degli amidi inizia nella bocca dove, mediante la masticazione, vengono decomposti in particelle più piccole e completamente insalivati. Con la saliva essi ricevono l'enzima "ptialina" che li trasforma in maltosio prima che passino nello stomaco (da qui l'importanza di una buona masticazione: l'ideale sarebbe masticare ogni boccone almeno 40 volte, ma un consiglio utile per migliorare la masticazione è quello di posare la forchetta tra un boccone e l'altro e naturalmente di non avere troppa fretta durante il pasto). Una volta nello stomaco gli amidi devono trovare un ambiente alcalino, cioè non acido, altrimenti non vengono digeriti correttamente e iniziano a fermentare.

Se nello stomaco vi è un ambiente alcalino la digestione iniziata in bocca può continuare regolarmente fintanto che il cibo (detto chimo) passa nell'intestino tenue, dove la digestione verrà completata regolarmente.


Cibi con molti amidi Verdura leggermente amidacea Verdura non amidacea
Arachidi.
Castagne.
Cereali (riso, farina, granoturco, avena, miglio, ecc.).
Legumi secchi (eccetto la soia).
Patate (tutte le variet).
Radici di caladione.
Topinambur.
Avogado.
Zucca.
Barbabietole rosse (0,6 g su 100g).
Cavolfiore (0,4 g su 100g).
Carote (0,3 g su 100g).
Acetosella.
Aglio.
Bietole (coste).
Broccoli.
Cavolini di Bruxelles.
Cavolo cappuccio.
Cavolo.
Cetriolo.
Cicoria.
Cipolle.
Crescione.
Dente di leone.
Erba cipollina.
Foglia di barbabietola rossa.
Foglie di rapa.
Granoturco tenero.
Indivia.
Lattuga.
Legumi freschi teneri.
Melanzana.
Porro.
Prezzemolo.
Primula.
Ravizzone.
Scalogno.
Sedano.
Rabarbaro.


PERCHÉ GLI AMIDI INACIDISCONO? up.jpg

Vi sono due motivi fondamentali:

1. Se assieme agli amidi vengono assunte delle proteine animali (carne, pesce, pollo, ecc.) nello stomaco verrà a crearsi una forte acidità necessaria alla loro digestione. Questi acidi neutralizzeranno l'azione della ptialina e la digestione degli amidi cesserà completamente ma contestualmente inizierà la fermentazione.

2. Quando si mescolano amidi e zuccheri viene secreta molta saliva, ma essa non contiene ptialina! Pertanto non può avvenire la loro prima e fondamentale digestione per cui gli amidi saranno costretti a fermentare.

L'Inacidimento è un fenomeno, causato da batteri, che porta alla creazione di sostanze acide partendo dagli zuccheri e dagli amidi. Pertanto essa non ha nulla a che vedere con la normale digestione degli alimenti che dovrebbe essere compiuta da numerosi enzimi. Mentre la digestione normale crea dei nutrienti, la fermentazione crea dei veleni. Gran parte dei gas intestinali e delle flatulenze che colpiscono moltissime persone sono dovute proprio a queste fermentazioni.

COME OTTENERE UNA BUONA DIGESTIONE DEGLI AMIDI? up.jpg

Per prima cosa è consigliabile basare la propria alimentazione sul monopiatto, composto dall'amido scelto (pasta, riso, patate, ecc.) condito con sughi senza proteine animali o, al massimo, con una piccolissima presenza. (pasta olio e una grattata di grana va bene, pasta aglio e olio con una piccola grattata di bottarga va bene, riso e piselli condito con olio va bene, riso allo zafferano con zucchine mantecato con olio d'oliva e una piccola grattata di parmigiano va bene, ecc.)

L'amido dev'essere sempre accompagnato da verdura preferibilmente cruda, condita con olio e sale e senza aceto o limone (ottimi il pinzimonio e l'insalata mista).

Tutto il cibo in generale, ma gli amidi in particolare, devono essere ben masticati prima di essere inghiottiti: l'ideale sarebbe masticare ogni boccone di cibo per almeno 40 volte fintanto che diventi un impasto liquido, ma visto che all'inizio è difficile farlo così a lungo si suggerisce di deporre la posata tra un boccone e l'altro e senza accorgersi si allungherà notevolmente il tempo di masticazione. Bisogna inoltre prestare molta attenzione agli abbinamenti errati. Potete prendere spunto dalle associazioni suggerite in questa tabella:


CIBI AMIDACEI ABBINAMENTO CONSENTITO ABBINAMENTO SCONSIGLIATO
pane olio carne
pasta burro pesce
patate pomodori cotti salumi, affettati
polenta panna yogurt
riso formaggi grassi, latte intero formaggi magri, latte scremato
torte senza frutta e biscotti insalata, funghi uova
legumi secchi carote, avocado mele, prugne
castagne cipolle, spinaci pere, albicocche
arachidi pomodori crudi pesche, ananas
castagne zucchine, melanzane uva, fragole
zucca piselli freschi arance, pompelmi
radici di caladione fagiolini pomodori cotti


Tutta la frutta fresca andrebbe accuratamente evitata subito dopo l'assunzione degli amidi e andrebbe mangiata da sola lontano dai pasti, preferibilmente a colazione o in un intermezzo durante la giornata.

E' preferibile riservare gli amidi al pranzo e le proteine alla cena senza mescolarle: purtroppo questo regime di "veti incrociati" comporta l'eliminazione dalla dieta di molti piatti ritenuti salutari ancorché tradizionali, vedi le lasagne o la pasta con sugo di carne, le paste marinare con abbondante sugo di pesce, il pane per accompagnare la carne o le uova, ecc. Si salvano e fanno eccezione le celebri "pasta e fagioli" e "risi e bisi" (riso e piselli) dove l'associazione tra amidi e proteine vegetali è consentita: sono due piatti unici per chi voglia fare il pieno di calorie e di sapore!!

Se tutte queste indicazioni prese assieme vi spaventano non arrendetevi dicendo "non ci riuscirà mai", partite con piccoli passi ed utilizzate la vostra sensibilità , fantasia ed intelligenza per studiare menù appetitosi ma ben combinati....

Un ultimo consiglio. Mangiate in un ambiente il più sereno e rilassato possibile: è un'indicazione di buon senso valida non solo per gli amidi ma giova anche in questo caso sottolineare come l'eccessiva emotività porti sempre ad una difficoltà digestiva.

Ricorda che finora abbiamo esaminato i fatti utilizzando molta "teoria", ma per restare sani sarà sufficiente seguire queste poche ed efficienti regolette valide per tutti i giorni:

APPENA ALZATI
Una tazza d'acqua calda con il succo di mezzo limone ed eventualmente poco zucchero di canna. Solo all'occorrenza una bustina di Trocà o Polase che apporta all'organismo una miscela di Magnesio/Potassio che donano vigore ed energia.

COLAZIONE
Frutta di stagione (una qualità per volta), oppure: Yogurt, oppure: biscotti con poco zucchero e infuso di erbe non dolcificato. Ricordare che zuccheri + amido creano fermentazione e quindi acidificazione. Pertanto evitare pane e miele e pane e marmellata. Non usare succo di arancio con pane, torte o biscotti. Ricordare che acido + amido creano fermentazione e quindi acidificazione.

PRANZO
Solo il primo piatto con contorno di verdure crude. Qualche oliva nera ed un pacchetto di crackers per chiudere in bellezza. Niente frutta o dessert! Non usare aceto o limone sull'insalata perché acidi + amidi producono fermentazione e quindi acidificazione.

CENA
Solo il secondo, alternando: pollo, formaggio di capra o pecora, uova, yogurt, pesce. Sempre accompagnato da verdura cruda. Niente frutta o dessert! Non usare aceto o limone sull'insalata perché acidi + amidi producono fermentazione e quindi acidificazione.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI up.jpg

  • 1. Dr. Herbert M. Shelton, Le combinazioni alimentari.
    A cura dell'Associazione Igienista Italiana - Via P. Pinetti, 91/4 - 16144 (GE).
  • 2. Dr. John H. Tilden, Gli accostamenti alimentari.
    Edizioni Michele Manca - Via Pinetti 91/4, 16144 - Genova.








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