Stai per entrare a
far parte della ristretta cerchia delle persone che conoscono il potere
delle affermazioni e delle convinzioni e che hanno imparato ad usarle
per migliorare la qualità della propria vita.
Tutti noi formuliamo delle affermazioni ma non sempre ne siamo
consapevoli.
Ci sono molti modi di formulare affermazioni: se ad esempio una persona
dice "Nessuno mi capisce" oppure "La vita
è sofferenza" sta formulando delle affermazioni
molto negative, anche se crede di dire una grande
"verità".
Prima di approfondire il tema delle affermazioni e del loro potere ci
sono due cose da sapere:
Quando usiamo l'espressione "Io sono" seguito da un sostantivo o da un
aggettivo, come ad esempio "Io sono una frana" oppure "Io sono
sfortunata", stiamo usando il potere creatore della mente.
Potere creatore della mente? Di cosa stai parlando?
Sì, sto parlando del potere creatore della mente!
I nostri pensieri sono "cose" che viaggiano per il mondo e provocano i
loro effetti, sia positivi che negativi, a seconda della
qualità del pensiero che pensiamo.
Il potere delle affermazioni è tale che i nostri pensieri
possono cambiare la biochimica del nostro cervello e, attraverso il
cervello, influenzare tutto il corpo e le sue funzioni.
Esistono prove del potere delle affermazioni di guarigione,
così come ci sono studi che documentano l'efficacia
terapeutica della preghiera.
In effetti questo è un campo ancora ampiamente inesplorato e
affascinante e credo che presto la scienza ci aiuterà a
spiegare e a comprendere molto meglio il potere delle affermazioni e
della visualizzazione creativa.
Cosa succede quando una persona usa il potere delle affermazioni per
dichiarare "Io sono sfortunata"?
Il cervello registra questa affermazione come
"vera" e si comporta di conseguenza, producendo
nella persona il corrispondente stato d'animo.
Come si sente una persona che è convinta di essere
sfortunata? Triste, debole e sfiduciata!
Così questo tipo di pensiero indebolisce la persona e la
rende più fragile e meno reattiva, predisponendola ad
affrontare la vita come una vittima anziché come una persona
vincente.
Le sfide della vita richiedono forza, lucidità mentale e
determinazione.
Come possiamo modificare le nostre abitudini mentali in modo da
rafforzarci, da essere più lucidi mentalmente e
più determinati?
Usando le affermazioni positive!
Ecco i sette passi per vincere con il potere delle affermazioni
positive:
Nelle sette sessioni
di questo corso online condividerò con voi alcuni strumenti
che ti potranno essere utili per sviluppare un'attitudine positiva
verso il tuo successo (vincere!) usando il potere della visualizzazione
e delle affermazioni positive.
Con l'aiuto di queste informazioni potrai facilmente formulare i tuoi
obiettivi e sviluppare la corretta focalizzazione e il corretto
atteggiamento che ti permetteranno di raggiungerli attraverso un
percorso di crescente consapevolezza e forza interiore.
Quando le tue energie mentali saranno dirette consapevolmente al
raggiungimento dell'obiettivo che ti sarai prefisso, diventerai alleato
delle forze della Creazione; smetterai di operate
"contro" e inizierai a lavorare
"per".
In questo modo l'efficacia del tuo lavoro sarà moltiplicata.
Contrariamente a quello che si pensa a proposito del successo di
successo è un processo che inizia e che termina nella tua
mente.
Se tu inizi di a cambiare i tuoi pensieri le tue azioni saranno
maggiormente focalizzate e i tuoi risultati saranno più in
linea con ciò che tu desideri.
Come prima cosa è importante che tu metta a fuoco i tuoi
obiettivi.
La tua mente gestisce in ogni momento il tuo percorso e ti assicura il
successo solo se le tue energie interiori sono ALLINEATE.
Naturalmente in ogni attività umana ci sono persone che
conseguono il successo (ricordi il motto:
"mente-positiva-vince"?).
Se studiamo le vite di queste persone scopriamo che sono mosse da una
grande passione per ciò che fanno e che lo farebbero
indipendentemente da ogni altra considerazione, perché
lavorare con passione è per loro gratificante e stimolante.
Così, come primo passo verso il raggiungimento del tuo
successo chiediti quali sono le cose che ti appassionano e usa questa
indicazione per formulare i tuoi OBIETTIVI.
Potrebbe succedere di scoprire che le imprese nelle quali ci siamo
lanciati non corrispondessero veramente alle nostre intime aspirazioni,
alle nostre passioni.
Questo può succedere quando ci lasciamo suggestionare e
influenzare dal giudizio e dalle valutazioni di altri, come ad esempio
i genitori o altre persone autorevoli nella nostra vita.
Per questo motivo vedremo insieme come usare le affermazioni per
comprendere megio ciò che desideriamo DAVVERO.
Il successo non è solo una questione di soldi.
Ricordo che nei primi anni '80 ho trovato un lavoro che mi dava molta
soddisfazione dal punto di vista economico e che all'inizio mi
gratificava molto anche dal punto di vista professionale.
Dopo un anno avevo imparato tutto quello che avrei potuto imparare e il
lavoro era diventato estremamente noioso.
Così, mi sono accorto che il denaro non era tutto e che non
poteva compensare il senso di vuoto e di frustrazione che io provavo
ogni giorno andando a lavorare.
Semplicemente non ne valeva la pena.
Hai provato anche tu un'esperienza simile?
Sé e così certamente ti sarai velocemente accorta
che il denaro non è altro che la ciliegina sulla torta.
La vera essenza del successo consiste nel fare ciò che uno
ama e la prosperità è un beneficio accessorio che
arriva in modo naturale.
Vediamo quindi come mettere a fuoco ciò che ti appassiona,
che ami davvero.
In realtà, quando desideriamo di realizzare un'impresa o di
creare una certa situazione nella nostra vita è
perché la nostra mente associa il raggiungimento di
quell'obiettivo con uno specifico STATO D'ANIMO POSITIVO.
Il raggiungimento dell'obiettivo è importante
perché produrrà in noi lo stato d'animo che
vogliamo sperimentare, che vogliamo VIVERE.
Ecco allora cosa puoi fare:
Prenditi un tempo di silenzio e di calma; semplicemente stai
tranquillamente seduto in silenzio e cerca di sintonizzarti sul tuo
mondo interiore, sul mondo dei tuoi pensieri e delle tue emozioni.
Cerca di tenere fuori da questo esercizio tutti i pensieri di giudizio,
sia positivo che negativo, verso gli altri o verso te stessa.
Dopo circa cinque minuti di questa calma interiore, prendi un foglio di
carta e scrivi i tuoi obiettivi in questa forma:
"Con tutte le mie forze io voglio".
Ecco alcuni esempi: "Con tutte le mie forze io voglio
diventare scrittore!", "Con tutte le mie forze io
voglio trovare un lavoro come insegnante!", "Con
tutte le mie forze io voglio trovare la mia pace interiore!"
Scrivi quattro o cinque di queste frasi e poi leggile con attenzione,
soffermandoti su ciascuna di esse per alcuni minuti.
Ferma il ragionamento logico e tratta quelle affermazioni come si fa
con un vino che si vuole degustare: che impressione ti danno?
Che sapore hanno per te quelle affermazioni?
Le senti vere per te oppure c'è qualcosa che stona?
Come ti sentirai quando avrai realizzato quell'obiettivo?
Se l'affermazione sulla quale stai lavorando ti suona stonata, falsa e
superficiale, aggiustala, correggi il tiro e focalizzala su un altro
aspetto.
Ad esempio se la tua affermazione era: "Con tutte le mie
forze io voglio trovare un lavoro come insegnante!",potresti
scoprire che ciò che ti muove dentro, in realtà,
è l'idea di avere a che fare con i bambini e quindi potresti
correggere l'affermazione in questo modo: "Con tutte le mie
forze io voglio lavorare con i bambini!".
Anche questa potrebbe essere solo un'indicazione da sviluppare
ulteriormente.
L'affermazione finale potrebbe essere ad esempio:
"Con tutte le mie forze io voglio fare volontariato con i
bambini del terzo mondo!".
Come fai a sapere se un'affermazione è quella giusta?
è molto semplice. Ad ogni affermazione che leggi o che
formuli chiedi a te stessa: quanto la sento VERA, questa affermazione?
L'esercizio finisce quando trovi due o tre (o anche solo una!)
affermazione che puoi sentire come incondizionatamente vera per te in
questo momento.
Alla prossima!
David Racah

Formula un piano
Nella prima sessione abbiamo visto quanto sia importante individuare i propri
REALI obiettivi.
Per mettere a fuoco gli obiettivi che desideriamo VERAMENTE, in qualche modo
abbiamo fatto ricorso alla sensibilità e all'intuizione.
Se nutri ancora dubbi sulla bontà e sull'autenticità degli obiettivi che
hai individuato, torna all'esercizio della prima sessione, trova nuovi obiettivi
e modificali come hai fatto per quelli precedenti, fino a quando non
"SUONANO VERI" e realizzabili per te.
Qualche ora in più dedicata a fera chiarezza rispetto ai tuoi reali
obiettivi può risparmiarti giorni, mesi o anni di sforzi inutili e grandi
delusioni.
In fondo, non potrai mai andare dove vuoi se non sai dove vuoi andare!
Ora che hai messo a fuoco il tuo obiettivo, formula un piano per
raggiungerlo.
Per fare questo ecco un semplice metodo in tre passi.
PASSO n. 1 - Suddividi l'obiettivo in obiettivi più piccoli.
In questo modo potrai dare una base solida al tuo progetto e chiarire tutti i
dubbi.
Se il tuo obiettivo è: "Con tutte le mie forze io voglio fare
volontariato con i bambini del terzo mondo!" puoi iniziare a suddividere
questo obiettivo in quattro o cinque sotto-obiettivi, che sono i passi che devi
compiere per raggiungerlo.
Ad esempio:
- "Frequentare un corso preparatorio per volontari nel terzo mondo"
- "Prepararmi in particolare sulle problematiche dei bambini del terzo
mondo"
- "Sistemare le mie faccende personali e professionali in modo da potermi
assentare per lunghi periodi"
- "Prendere contatti e accordi con alcune organizzazioni di volontariato e
sceglierne una"
- "Preparare un piano in caso qualcosa non vada per il verso giusto"
A questo punto formula questi sotto obiettivi COME AFFERMAZIONI e cerca di
sentire in che misura sono veri per te.
Il primo sotto-obiettivo diventa così: "Con tutte le mie forze io
voglio frequentare un corso preparatorio per volontari nel terzo mondo".
Naturalmente, a seconda di come ti "suona" potrai modificarlo,
ampliarlo o restringerlo.
Anche l'obiettivo principale potrebbe risultare modificato alla luce di
questo nuovo passo che stai realizzando e questo è un bene.
Se non sei davvero sicura di ciò che desideri fare è meglio che tu lo
scopra al più presto.
PASSO n. 2 - Identifica le azioni chiave e realizzale!
Ora si sta avvicinando il momento di METTERE IN PRATICA il piano che abbiamo
formulato ma prima occorre identificare le azioni chiave per ogni singolo
sotto-obiettivo.
Prendi nuovamente in considerazione i quattro o cinque sotto-obiettivi che
hai stabilito e, per ciascuno di essi, definisce le ATTIVITÀ, cioè le cosa da
fare per realizzarli.
Molto ottimi piani falliscono (quasi incredibilmente) perché le persone si
rifiutano di fare il primo passo.
Le cose da fare (attività) per il primo sotto-obiettivo "Frequentare un
corso preparatorio per volontari nel terzo mondo" potrebbero essere:
· Trovare su internet i nomi delle organizzazioni di volontariato che si
occupano dei bambini e prendere appuntamento con uno dei responsabili.
Ora che hai davanti a te il primo passo per la realizzazione del tuo
obiettivi, l'unica cosa veramente importante è l'AZIONE!
FAI questo passo e, una volta che avrai fatto il "salto interiore"
di compiere la prima azione consapevole per il raggiungimento del tuo obiettivo,
nulla sarà più come prima perché AVRAI GIÀ REALIZZATO IL TUO OBIETTIVO DI
OGGI!
Rafforza questa tua prima realizzazione attraverso l'uso delle affermazioni
positive.
Ad esempio potresti dire mentalmente (con concentrazione e piena
consapevolezza): "Io sono perfettamente consapevole di avere realizzato
oggi il primo passo per il raggiungimento del mio obiettivo di fare volontariato
con i bambini del terzo mondo. Ne sono consapevole, me ne rallegro e mi sento
ogni giorno più forte e più vicina all'obiettivo".
Ogni volta che compi un'azione per la realizzazione del tuo obiettivo
verifica che stai procedendo nella direzione giusta e che stai DAVVERO andando
in quella direzione e non divagando verso obiettivi diversi o persino opposti.
PASSO n. 3 - Preparati a fronteggiare gli inconvenienti.
Non sempre gli eventi assecondano i nostri desideri o si adeguano ai nostri
piani.
Quando questo avviene, c'è sempre una lezione da apprendere.
Puoi prepararti a fronteggiare gli inconvenienti aumentando la tua
consapevolezza del fatto che il tuo "interlocutore" nella
realizzazione del tuo obiettivo è "la vita" e che questa è dotata di
una grandissima saggezza, anche se a volte non fa quello che desideriamo o
quello che noi pensiamo che essa "dovrebbe" fare.
In primo luogo prendi atto che è sorto un imprevisto e cerca di definirlo
nel modo più chiaro possibile.
Riprendendo l'esempio precedente, potresti dire a te stessa: "Non riesco
a trovare nessuna organizzazione di volontariato che mi accetti", oppure:
"Tutte le organizzazioni che ho contattato mi offrono attività che non mi
interessano".
Come ti senti di fronte a queste considerazioni?
Qual'è lo stato d'animo che sorge in te quando formuli queste affermazioni?
La vita ci insegna a non farci alterare dagli eventi contingenti e spesso lo
fa mettendoci di fronte agli imprevisti.
Così il prossimo passo è proprio quello di chiedere alla vita cosa sta
cercando di insegnarci ed ecco come possiamo farlo.
Richiama alla mente il tuo obiettivo oppure un sotto-obiettivo che in questo
momento sta incontrando difficoltà e formula mentalmente questa affermazione:
"Io voglio con forza realizzare questo obiettivo (e qui sostituisci le
parole "realizzare questo obiettivo"" con il tuo specifico
obiettivo) E trovo questa difficoltà (e qui sostituisci le parole "trovo
questa difficoltà" con il problema che ti si presenta). Io accetto questa
situazione come una lezione della vita e chiedo alla parte creativa della mia
mente di indicarmi cosa posso imparare e come posso usare questo apprendimento
per realizzare il mio obiettivo".
Nel nostro caso sarà: "Voglio frequentare un corso di volontariato E
non riesco a trovare nessuna organizzazione di volontariato che mi accetti. Io
accetto questa situazione come una lezione della vita e chiedo alla parte
creativa della mia mente di indicarmi cosa posso imparare e come posso usare
questo apprendimento per realizzare il mio obiettivo".
Nota che ho scritto "E" e non "MA" fra le due frasi.
Se dicessimo "MA" vorrebbe dire che noi pensiamo che la vita sia in
contraddizione con se stessa (anche noi siamo parte della vita!) e questo non ha
senso.
La contraddizione è solo apparente, è solo nella nostra mente ed è proprio
per questa contraddizione che stiamo incontrando la difficoltà.
Per questa ragione usiamo "E" e non "MA".
Naturalmente ci saranno sempre piccoli contrattempi e qualche volta
difficoltà più grandi.
Applica questo metodo in modo sistematico e intelligente, scegliendo con il
buon senso quelle difficoltà che davvero possono contenere lezioni di vita per
te.
Non perdere mai di vista l'obiettivo e prosegui con calma e perseveranza.
I risultati arriveranno certamente!
In questa fase è importante mantenere la focalizzazione.
Di questo parleremo in una delle prossime sessioni.
Per il momento è importante continuare a mettere in atto, ogni giorno, le
azioni che abbiamo pianificato e non perdere mai di vista l'obiettivo.
Nella prossima sessione vedremo come fare per riconoscere le proprie
affermazioni negative e per riformularle.
Alla prossima!
David Racah

Riconosci e riformula le tue affermazioni negative
Nelle sessioni precedenti abbiamo visto quanto sia importante fissare i
propri obiettivi e formulare un piano per raggiungerli.
Questo non significa che la nostra mente cambi completamente il suo modo di
funzionare da un giorno all'altro.
Tutti noi abbiamo delle abitudini e anche la nostra mente è abituata a
formulare pensieri e riflessioni in base a un gran numero di abitudini e cioè
di meccanismi più o meno automatici.
Dato che ora stiamo lavorando per dare alla mente più potere per aiutarci a
realizzare il nostro obiettivo, è importante diventare consapevoli almeno di
alcune delle nostre abitudini mentali e aggiornarle in modo che ci aiutino in
questo percorso.
In questa sessione ci occuperemo di come riconoscere e riformulare le
affermazioni negative che possono ostacolare il raggiungimento del tuo
obiettivo.
In questo caso la parola "negativo" non significa che nella tua
mente ci siano cose "sbagliate" la solo che QUELLE cose in QUESTO
MOMENTO, non ti aiutano più, sono abitudini che una volta potevano avere una
loro ragione d'essere ma che ora devono essere aggiornate.
E questo è esattamente ciò che faremo insieme: riconoscere le tue
affermazioni ti porterà a raggiungere un maggiore livello di energia, di salute
e di libertà.
Le affermazioni che formuliamo sono spesso "nascoste" nella mente e
restano sullo sfondo, come se si trovassero "dietro" i pensieri.
Per questo motivo io chiamo queste affermazioni, e le convinzioni dalla quali
derivano, con il nome di "retro pensieri".
Per esempio a volte può capitare di scoprire che, mentre a parole affermiamo
una cosa, una vocina dentro di noi sta dicendo proprio il contrario.
Se ti sembra che anche a te succedano queste cosa, non ti preoccupare, sei
perfettamente normale: la mente umana non è "tutta d'un pezzo" ma è
costituita da più parti, da più "interlocutori interni" che
collaborano per il nostro equilibrio complessivo.
Per questo motivo l'essere umano può pensare una cosa e nello stesso tempo
il suo contrario.
La mente subcosciente, che ha il compito di proteggere la nostra integrità
fisica e psichica, ci suggerisce a bassa voce la sua "verità", a
volte per incoraggiarci a volte per frenarci.
La dinamica della mente nasce molte volte dal dialogo fra mente cosciente e
mente subcosciente: entrambe possiedono una loro verità ed entrambe vogliono
per noi il meglio.
Questo meccanismo non è difficile da capire: nel nostro sistema nervoso
autonomo o neuro-vegetativo esiste un meccanismo analogo di "dialogo degli
opposti" fra il sistema simpatico e sistema parasimpatico.
Il primo "accelera" e il secondo "frena"; quando
l'organismo è sano i due sistemi trovano un equilibrio dinamico, un po' come un
guidatore che un po' accelera e un po' frena lungo una strada di montagna.
Da queste considerazioni nasce la PRIMA REGOLA del sistema di affermazioni
positive: non innescare una battaglia interiore, non giudicarsi.
Le due parti della mente sono entrambe "buone" e non è il caso di
dare battaglia.
Al contrario: vedremo che è importante (anche se a prima vista potrebbe
sembrare folle) chiedere alla mente subcosciente qual'è il suo obiettivo e,
ricevuta la risposta, trovare una nuova strategia per permetterle di ottenere
ciò che vuole (proteggerci) senza ostacolar il nostro successo.
Approfondiremo questo argomento nella prossima sessione.
Come possiamo diventare più consapevoli delle nostre affermazioni, siano
esse pronunciate oppure pensate?
In primo luogo cerca di fare attenzione a tutte le frasi che pronunci e che
contengono l'espressione "io sono..." seguita da parole che esprimono
un limite o un concetto negativo.
Se ti sorprendi a pronunciare una frase di questo tipo puoi fare diverse
cose: in primo luogo FERMATI e diventa profondamente consapevole di quello che
stai dicendo.
Lo pensi davvero? Vuoi davvero ESSERE così oppure stai parlando di una
condizione transitoria, di qualcosa che si verifica in questo periodo ma che di
solito non fa parte della tua realtà?
Ti PIACE quello che stai dicendo e lo accetti come parte di TE?
Se quello che stai dicendo non ti piace e lo vuoi cambiare fai il passo
successivo: usa quello che hai detto per scoprire la CONVINZIONE LIMITANTE sulla
quale si appoggia.
Per esempio se hai detto "Io sono sfortunata" fai questo esercizio
(in un momento nel quale sai che nessuno ti disturba).
Prova a dire ad alta voce oppure mentalmente, immaginando di parlare con
un'altra persona che ti è molto amica: "IO VOGLIO essere sfortunata
perché ..." e stai a vedere quello che viene fuori!
Ricorda che nessuna parte della nostra mente è stupida o superficiale: se la
mente formula queste affermazioni che noi riteniamo negative lo fa perché,
nella sua logica, servono per proteggerci da un male peggiore!
È possibile che la risposta che sentirai uscire dalla tua bocca ti sorprenda
ma non fermarti e continua a chiedere "perché?" a tutto quello che
dici.
In questo modo arriverai quasi certamente alla convinzione sottostante, che
potrai annotare su un quaderno, in modo da fissarla nella memoria e nella
coscienza per lavorarci sopra in un secondo momento.
Questo era il secondo passo.
Il terzo ed ultimo passo consiste nel riformulare le nostre affermazioni
negative, iniziando ad affermare NON l'esatto contrario (perché non potremmo
credere a questo tipo di affermazioni) ma aprendo la mente alla possibilità di
accettare un cambiamento.
Così, se l'affermazione negativa che hai formulato è: "Io sono
sfortunata" la nuova affermazione potrebbe essere: "Io accetto di
abbandonare la convinzione di essere sfortunata e apro la mente a nuove
possibilità".
Questo tipo di affermazioni positive neutralizza l'effetto delle
corrispondenti affermazioni negative MA senza scatenare una "guerra
interiore" fra due parti della mente.
Bene. Per questa settimana abbiamo finito.
Nella prossima sessione ci occuperemo di come creare nuove strategie per la
realizzazione dei nostri obiettivi.
Alla prossima!
David Racah

Crea nuove strategie
Nella precedente sessione abbiamo visto come riconoscere le proprie
affermazioni negative e come riformularle.
A volte le nostre affermazioni negative sono espresse in modo aperto e
diretto: in questo caso è abbastanza facile riconoscerle e iniziare a
neutralizzarle.
Altre volte le nostre affermazioni negative si nascondono dietro altre parole
e altre idee e traggono la loro forza dalle nostre convinzioni limitanti, dalle
idee negative che abbiamo riguardo a noi stessi e al mondo.
Io chiamo queste affermazioni e le relative convinzioni
"retro-pensieri".
Quando riusciamo a individuare una o più di queste affermazioni negative noi
possiamo fermarci e poi formulare nuove affermazioni che aprano la mente a nuove
possibilità, a nuove strategie.
La costruzione di nuove strategie è l'argomento di questa sessione.
Costruire nuove strategie significa arricchire la mente con nuove
possibilità, nuovi modi di gestire le circostanze della nostra vita.
Se in una certa situazione noi ci arrabbiamo o ci rattristiamo possiamo
creare nuove strategie per permettere alla nostra mente di comportarsi in modo
diverso in presenza degli stessi stimoli esterni, mettendo in atto comportamenti
e stati d'animo più adeguati.
Ancora una volta non si tratta di combattere contro qualcosa di sbagliato che
si trova nella nostra mente ma di aumentare le opzioni che abbiamo a
disposizione.
La nostra mente, quando può scegliere, adotta sempre la strategia migliore.
In fondo, quando abbiamo solo una o due strategie disponibili noi ci
limitiamo a REAGIRE alle circostanze, mentre se abbiamo dieci o vento possiamo
veramente RISPONDERE e questo ci rende molto più produttivi, efficaci e
contenti!
Ecco i sette passi che si possono seguire per creare nuove strategie:
- 1. Individua l'affermazione negativa e/o la relativa convinzione limitante a
cui si riferisce.
- 2. Chiedi alla tua mente subcosciente qual'è il suo obiettivo nel crearti
questa convinzione, da cosa vuole proteggerti.
- 3. Chiedi alla tua mente subcosciente se sarebbe disposta ad accettare nuove
strategie per ottenere lo stesso risultato
- 4. Chiedi alla parte creativa della tua mente di farti vedere alcuni
"filmini" (quattro o cinque) di come potresti comportarti in modo
nuovo e creativo in quelle circostanze.
- 5. Analizza le strategie alternative che la mente creativa ti ha offerto e
scegli le due o tre che ti sembrano migliori.
- 6. Sottoponi queste strategie al vaglio della mente subcosciente chiedendole di
accettarle, se le ritiene praticabili.
- 7. Ringrazia sia la mente subcosciente che la mente creativa per il loro
contributo.
Per fare questo esercizio prenditi una mezz'ora in un posto tranquillo, dove
sai che non sarai disturbato.
1. Richiama alla mente l'affermazione negativa o la convinzione limitante e
focalizzati su di essa diventandone profondamente consapevole.
Dì mentalmente a te stessa: "Io mi rendo conto che nella mia mente
esiste questa affermazione negativa (o questa convinzione limitante)..." e
poi richiama le parole con le quali la tua mente ti ha presentato l'affermazione
negativa o la convinzione limitante.
Ad esempio se pensi "Io sono sfortunata" potrai dire a te stessa
mentalmente: "Io mi rendo conto che nella mia mente esiste l'affermazione
negativa -Io sono sfortunata-".
2. Chiedi alla tua mente subcosciente di indicarti qual'è il suo obiettivo.
Questa mente è SEMPRE molto intelligente.
Il gioco di parole che dice che "la mente mente" è una
sciocchezza.
Naturalmente questo non significa che noi non ci raccontiamo delle bugie.
Significa che se lo facciamo è perché non abbiamo a disposizione una
strategia migliore che sia davvero praticabile per noi in quel momento.
Così la nostra mente subcosciente ci protegge creando per noi la convinzione
di essere sfortunati.
Cosa può succedere quando le chiediamo perché lo fa?
Ci sono diverse possibilità.
Potrebbe succedere che tu abbia un'intuizione e che una specie di vocina
interna ti suggerisca una risposta.
Potrebbe essere che affiori alla tua consapevolezza un ricorso di un episodio
del passato che contiene un messaggio per te.
Potrebbe essere che non succeda proprio nulla. In questo caso, semplicemente,
accetta il silenzio come un segno che la mente subcosciente vuole attendere per
vedere che tipo di lavoro farai e poi decidere.
Un commento fra parentesi: lo so che questo modo di considerare la mente può
sembrare strano ma funziona!
Una mia amica a questo punto dell'esercizio ha sentito una voce interna che
le diceva "no!".
Finito l'esercizio ne abbiamo discusso ed è saltato fuori che lei si era
rivolta alla propria mente subcosciente più o meno in questi termini:
"Senti un po': tu mi causi sempre un sacco di problemi ma ora dimmi perché
mi stai dando anche questa convinzione negativa!".
Se voi foste stati al posto della sua mente subcosciente cosa avreste
risposto?
Qualunque sia la risposta e anche se non vi è risposta, non combattere in
nessun modo e lascia che le cose "fluiscano"; non giudicare e non
aprire le ostilità.
Il segreto è l'armonia in ogni cosa.
Prendi nota (mentalmente o fisicamente) della risposta e vai al passo
successivo.
3. Chiedi alla tua mente subcosciente se è disposta ad accettare nuove
strategie per ottenere lo stesso risultato.
La mente subcosciente ha la missione di proteggere la tua integrità fisica e
psichica.
Nell'esempio della persona che pensa "Io sono sfortunata" la mente
subcosciente potrebbe pensare "le persone fortunate si montano la testa e
commettono gravi errori che li portano alla rovina".
Per questa ragione, che sicuramente è basata su una qualche esperienza del
passato, la mente subcosciente rinnova il potere di questa convinzione.
Chiediamo quindi alla mente subcosciente di aprirsi a nuove possibilità (in
fondo le chiediamo solo di fare le stessa cosa che noi abbiamo fatto
nell'esercizio della prima sessione).
Come posso sapere cosa mi risponde la mente subcosciente?
La risposta arriva sempre ma non è detto che arrivi sotto forma di una voce
o di ricordi o di immagini.
Potrebbe essere che tu avverta un calore interno in una parte del corpo, una
tensione che si scioglie oppure potresti sentire che il tuo respiro diventa più
profondo.
Potrebbe essere che il tuo stato d'animo cambi e che tu senta una pace
interiore che prima non avvertivi.
Naturalmente questi sono segnali che possono essere anche prodotti
dall'autosuggestione ma cos'è l'autosuggestione se non un segnale dalla mente?
In ogni caso accetta di buon grado, senza giudicare o innestare conflitti,
qualunque risposta.
Anche la mancanza di risposte è significativa e significa "avanti
piano, poi vedremo".
Se invece senti un "no" forte e chiaro, come quello che ha ricevuto
la mia amica, chiedi scusa alla mente subcosciente (lei l'ha fatto) e procedi.
4. Chiedi alla parte creativa della tua mente di farti vedere alcuni
"filmini" (quattro o cinque) di come potresti comportarti in modo
nuovo e creativo in quelle circostanze.
Questo è decisamente il passo più divertente.
La parte creativa della tua mente sarà lieta di darti una mano e potrà
sfoggiare la propria inesauribile immaginazione.
Torniamo all'esempio della persona che pensa di essere sfortunata.
In che circostanza lo pensa?
Forse lo pensa quando si rende conto che esiste una nuova possibilità, una
possibilità di SUCCESSO!
Bene.
In questo caso la mente creativa potrebbe creare e mostrare alla persona
alcune scenette, diciamo quattro o cinque, nelle quali la persona agisce in modo
del tutto nuovo, anche buffo o paradossale.
Ad esempio potrebbe vedersi mentre accetta la sfida e si trasforma in un
gigante, oppure accetta la sfida e inventa un "campanello interiore"
che segnala subito ogni pensiero di orgoglio, in modo da evitare di montarsi la
testa...
Le possibilità sono limitate sole dalla nostra immaginazione.
C'è un'osservazione da fare, però: cerca di non essere TU a costruire
deliberatamente questa scenette con la mente analitica ma lascia che sia la
mente creativa a farlo, mentre tu ti limiti ad osservare come uno spettatore.
Con un po' di pratica ti riuscirà molto facile.
In fondo si tratta solo di "sognare ad occhi aperti": per molti
anni della nostra vita lo abbiamo fatto senza sforzo.
Cerca di fare in modo che queste immagini siano il più possibile nitide e
forti, "vive", come se si trattasse di esperienze "reali".
Per quanto possa sembrare paradossale, la mente non distingue fra le
esperienze reali e quelle vividamente immaginate.
Osserva le scenette senza criticare o censurare, accettale così come
arrivano e se vuoi prendi rapidi appunti, in modo da non dimenticarle.
Nel prossimo passo le analizzerai.
5. Analizza le strategie alternative che la mente creativa ti ha offerto e
scegli le due o tre che ti sembrano migliori.
A questo punto entra in scena la mente cosciente, cioè TU.
La mente cosciente ha la missione di risolvere i problemi.
Analizza quindi le scenette e seleziona le due o tre che ti sembrano
migliori, più "praticabili".
Non scartare le scenette perché sono un po' buffe o sembrano irreali.
Scarta solo quelle che in realtà non contengono nessuna nuova strategia.
Quando hai fatto questa selezione, passa alla fase successiva.
6. Sottoponi queste strategie al vaglio della mente subcosciente chiedendole
di accettarle, se le ritiene praticabili.
A questo punto hai individuato l'affermazione negativa, hai scoperto la
convinzione limitante che la tiene in vita, hai elaborato nuove modalità per
ottenere lo stesso risultato con altri comportamenti.
Ora devi sottoporre le tue creazioni al vaglio della mente subcosciente.
Ricorda che la mente subcosciente non è la fonte dei tuoi problemi ma la
garanzia della tua sopravvivenza.
Non combattere contro la tua mente.
Proponile queste strategie e lascia che sia lei a fare il resto.
Se provi un senso di sollievo o di pace interiore, di liberazione o di forza,
significa che la mente ha accettato le strategie e le ha fatte proprie.
Negli altri casi, semplicemente accetta di non avere riscontri immediati.
Le circostanze che vivrai nei prossimi giorni ti diranno se l'esercizio ha
"funzionato" o no.
7. Ringrazia sia la mente subcosciente che la mente creativa per il loro
contributo.
Tratta le varie parti della tua mente come preziosi collaboratori, non come
schiavi.
Ringraziale per il lavoro che hanno fatto per te, perché tu viva meglio,
più felice e integro.
Ricorda: non giudicare e non creare tensione: se l'esercizio non va come tu
te lo aspetti, lascia che la novità affiori e impara da questa nuova
esperienza.
Fluisci con la vita.
Alla prossima!
David Racah